Possibili difetti riscontrabili nei prodotti confezionati
| Q: | Può accadere che alcune confezioni presentino dei rigonfiamenti. A cosa sono dovuti? |
| A: | Un innalzamento della temperatura, oltre i 0°/+4° della refrigerazione e per un tempo prolungato, può danneggiare le derrate alimentari, alterandole e provocando il rigonfiamento. |
| Q: | Se le confezioni presentano dei rigonfiamenti, si possono comunque consumare senza problemi? |
| A: |
Assolutamente NO. Il rigonfiamento delle confezioni deriva dallo sviluppo di gas che si formano in seguito a processi di alterazione microbiologica.
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| Q: | Quando si può avere un'alterazione? |
| A: | Oltre alla rottura della catena del freddo, si può avere alterazione dell’alimento quando c’è la perdita del sottovuoto (dove previsto) e/o la rottura del contenitore. |
| Q: | Come mi accorgo che c'è stata un'alterazione del prodotto/confezione? |
| A: |
In questo caso si potrà riscontrare una formazione di muffa o sviluppo microbico, odori sgradevoli, alterazione del colore e del sapore.
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| Q: | Cosa fare se ci sono alterazioni visibili del prodotto/confezione? |
| A: |
Se il prodotto è visibilmente alterato (gonfiori o presenta muffa), non va consumato, ma distrutto e data comunicazione all’Ass. Qualità dell’Azienda, tramite il Resp. di zona.
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| Q: | Le scatole schiacciate o deformate possono comportare problemi all’uso? |
| A: |
Se non c’è bombaggio, o questo è chiaramente dovuto allo schiacciamento, e se, all’apertura, il prodotto presenta caratteri organolettici normali, si può consumare il contenuto.
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| Q: | Quali sono i segnali che denotano alterazione? |
| A: |
Quasi sempre si manifestano con il bombaggio della scatola e la comparsa di odori sgradevoli all’apertura; pungenti di fermentato o acidi maleodoranti di putrefazione.
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